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Sull'energia: di scienza, filosofia e religione

Psicologia e spiritualità

images 7Che cos'è l'energia? Un concetto scientifico, religioso, filosofico?

Difficile parlare di energia senza entrare in una di queste tre discipline.

È forse quella che ritroviamo in alcune filosofie orientali sotto forma di ki, la nostra energia personale che deve armonizzarsi con l'energia universale, il Rei?

Oppure è quella descritta nella filosofia occidentale come principio attivo o determinante dell'universo che si oppone alla materia, come ci racconta la scienza cosiddetta ufficiale?
È quel soffio di vita datoci da Dio al momento della creazione?
È un concetto talmente vasto che può essere trattato indefinitamente dalla religione, dalla scienza e dalle filosofie.
Proviamo a darne una definizione tanto diversa da non rientrare unicamente in nessuno di questi tre campi pur comprendendoli tutti.
"Noi siamo pura energia, noi siamo musica e contribuiamo a quella sinfonia infinita chiamata realtà". Sembrerebbe la solita frase New-age, un linguaggio molto accattivante ma senza nessun fondamento scientifico. Niente di più sbagliato. È invece il risultato finale di un lungo cammino iniziato dalla scienza millenni or sono e forse arrivato ora ad esprimersi attraverso un elegante teoria che tutto non può spiegare ma che tutto aiuta a comprendere: la teoria delle stringhe.
L'intero impianto della realtà che ci circonda, dallo sbocciare di un fiore alla nascita di una stella, è il risultato delle interazioni fra queste forze:
1)- Forza elettromagnetica (luce, elettricità, attrazione magnetica)
2)- Forza nucleare debole (decadimento radioattivo)
3)- Forza nucleare forte (tiene uniti neutroni e protoni nel nucleo atomico)
4)- La forza gravitazionale (gravità)
La meccanica quantistica, più precisamente il modello standard, può descrivere le prime tre e la teoria della relatività generale aiuta a comprendere la quarta.
La meccanica quantistica che si occupa dell'infinitamente piccolo (atomi, elettroni, protoni, particelle sub-atomiche fino ad arrivare ai quark) e la teoria della relatività generale che si occupa della gravità e dell'infinitamente grande (pianeti, stelle, sistemi solari, galassie), abbracciano l'intero campo della fisica e conseguentemente della realtà che ci circonda.
Una delle cose che viene taciuta dalla scienza ufficiale è che queste due teorie e l'insieme delle leggi e delle equazioni che le caratterizzano sono inattaccabili se prese separatamente ma insorgono problemi irrisolvibili se vengono trattate insieme.
Esistono condizioni particolari in cui l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo coincidono come ad esempio nei buchi neri e nei primi istanti dopo il big-bang.
Ebbene se le equazioni della meccanica quantistica e della teoria della relatività generale vengono applicate a queste particolari condizioni, in cui abbiamo una massa enorme concentrata in uno spazio infinitesimale, le due teorie risultano incompatibili fra loro.
Ed è proprio il metodo scientifico che ci indica che qualcosa non va, non può esistere un universo in cui esistano leggi per gli oggetti grandi e leggi (incompatibili con le prime) per gli oggetti piccoli. C'è qualcosa che non va, non c'è armonia.
E la natura è Armonia. Ed è questo il motivo per cui l'intera Fisica Moderna cerca da decenni di riunire in un'unica teoria, in un'unica equazione l'intera realtà, l'Universo tutto.
Quello che sembrava irraggiungibile a breve termine, il Santo Graal della Fisica, l'equazione che il Tutto spiega, forse non è più una chimera, non è più un sogno ma si è manifestata sotto forma di una elegante e armonica teoria:la teoria delle stringhe e delle superstringhe (teoria supersimmetrica delle stringhe)".
L'idea che c'è alla base è tanto affascinante da mettere d'accordo filosofia, scienza e religione.
La fisica moderna dagli inizi del '900 ad oggi si è sviluppata enormemente passando dal modello atomico di Rutherford, a quello di Bohr, alla scoperta delle particelle sub atomiche fino ad arrivare ai quark,che si ritiene siano secondo il modello standard, i costituenti di tutta la materia.
La teoria delle stringhe ci dice invece che esistono elementi ancora più piccoli che compongono i quark: le stringhe, infinitesimi anelli unidimensionali di pura energia che vibrando in modo diverso fra loro danno origine a tutte le particelle che compongono l'universo. Se un atomo fosse ingrandito fino a raggiungere la grandezza del nostro sistema solare, una stringa avrebbe le dimensioni di un albero.
Tutta la realtà che ci circonda, atomi, molecole, organismi viventi, ogni cosa che osserviamo, dalla bellezza di un tramonto al mare in tempesta, dal rumore del vento al silenzio della notte; tutte le nostre emozioni, tutti i nostri pensieri esistono e si differenziano grazie alle diverse vibrazioni di ogni singola stringa.
E tutte le vibrazioni delle stringhe che costituiscono l'universo conosciuto partecipano ad una sinfonia infinita: l'Universo è musica basta saper ascoltare.
Ogni singola stringa vibra di una musica nascosta, ogni singola stringa si muove in un ritmo eterno. Musica e movimento: tutto intorno a noi è danza; un ballo senza spazio e senza tempo, a cui partecipiamo insieme ad ogni pianeta, ogni stella ,ogni galassia.
Proprio in questo sta la bellezza. Forse è giusto che una teoria del Tutto non si debba limitare a comprendere e a far convivere le quattro forze che regolano la vita nel nostro universo; una Teoria del Tutto non deve essere confinata alla sola scienza ma deve abbracciare tutto l'insieme delle nostre conoscenze e dei nostri sogni.
Le stringhe, queste corde che vibrano di una musica tutta loro, sono in ogni cosa, sono nelle correnti di energia che vibrano nei chakra, sono le energie che scorrono lungo i meridiani del corpo nella medicina cinese. Cos'altro è il riequilibrare con il Reiki le nostre energie se non il riaccordare, come in uno strumento musicale, le nostre stringhe?
Ma per quanto possiamo comprendere in questa teoria tutta la realtà che ci circonda, essa non potrà mai lenire la dolce malinconia che ci pervade mentre ci stupiamo di fronte a un cielo stellato e davanti a tanta maestosità ci chiediamo: perché esistiamo?

Non lo sappiamo e forse non potremo mai saperlo.
Ma questa teoria ci fa capire però cosa siamo: pura energia in continua trasformazione.
Noi siamo Uno, perché tutti siamo fatti di un'unica stringa ripetuta all'infinito.
Noi siamo Molti, perché le stringhe di ognuno di noi vibrano in modo diverso.
Noi siamo un canto in un concerto infinito,
un verso della Poesia dell'universo.

Corrado Falcone

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